La Massaia Pazza, 21 luglio 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

Da quanto tempo non facevamo un bel dolce…presi dal caldo e dalla voglia di cose fresche ci eravamo distratti, ma eccoci qui, pronti a correre ai ripari, con un dolce meravigliosamente meraviglioso…e non vi lamentate che fa caldo…ne vale davvero la pena!

Ricetta della settimana
CANNOLI
Ingredienti per l’impasto: 350 gr di farina 00, 30 gr di burro, 30 gr di zucchero, 1 uovo, vino bianco frizzante per impastare.
Per il ripieno: 500gr di ricotta, zucchero q.b., cioccolato fondente spezzettato, canditi, 1 bustina di vanillina, a piacere rosolio di cannella per aromatizzare.
Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungete tutti gli ingredienti e aiutatevi con il vino bianco per impastare, otterrete un impasto abbastanza duro che lascerete riposare per 15 minuti. Se vi piace, aggiungete un pizzico di cannella per rendere l’impasto più scuro.
Dopo 15 minuti, prendete l’impasto, passatelo con la macchinetta per la pasta e fate delle sfoglie sottili (io la passo al n° 4), tagliate dei quadrati e avvolgeteli intorno alle apposite canne per i cannoli, vanno bene quelle che trovate al supermercato, in acciaio, ma, ancora meglio quelle di canna di fiume o bambù.
A questo punto, tuffate le canne in abbondante olio bollente, fatele dorare per bene, e, una volta cotte, sfilatele delicatamente dalla canna e continuate allo stesso modo fino alla fine dell’impasto.
Ora preparate il ripieno. Mettete la farina in una bacinella e passatela con lo sbattitore, in un pentolino, mettete lo zucchero (circa 200 gr) e ricopritelo di acqua. Appena bolle, spegnete la fiamma e montatelo con il minipimer fino a quando diventa bianco come la glassa. Lasciatelo intiepidire a amalgsmatelo alla ricotta aiutandovi sempre con lo sbattitore, aggiungete poi, mescolando con la frusta a mano, il cioccolato e i canditi.
Aromatizzate con la vanillina e se lo preferite con il rosolio di cannella, e con il sac a poche riempite i cannoli.
Buon impasto a tutti!

Lo ammetto, quando arriva l’estate l’uncinetto diventa una specie di mania, non riesco a smettere. Dal sacchetto, agli orecchini, fino alla borsa, tutto mi sembra uncinettabile!
Questa settimana per voi il modello di una borsa che sto ancora ultimando, ma che vi consiglio di provare.
La misura dipenderà dal cotone che userete e anche dall’uncinetto, io ho scelto il n°5 e un cotone abbastanza spesso, inoltre, ho aggiunto altri 2 giri a maglia bassissima prima di iniziare i manici.
Affilate gli uncinetti…
BORSETTA UNCINETTOSA
Seguite lo schema che vedete a lato (cliccate sulla foto per ingrandire), sono tutte maglie alte e catenelle, semplice no?

La Massaia nella sua libreria ha aggiunto: Antonio Cafiero, Sorrento e le sue delizie, Di Mauro 2009

Annunci

La Massaia, 14 luglio 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

Care Massaie e cari Massai, siete andati al mare? Noi si, e tra un bagnetto e l’altro non ci siamo dimenticati certo di voi, anzi, abbiamo sperimentato una ricetta nuova di ritorno dal mare, dopo aver raccolto in campagna un bel mazzetto di rucola selvatica…guardate cosa abbiamo preparato per rinfrescare il palato.

Ricetta della settimana
PENNETTE CON PESTO DI RUCOLA E POMODORINI
Ingredienti: 100 gr di rucola, pomodorini, un cucchiaio di parmigiano, olio, aglio, pennette lisce
Lavate la rucola e utilizate le foglie più tenere, mettetela in una ciotolina o nel bicchiere del minipimer e aiutandovi con un filo d’olio, un pizzico di sale e un cucchiaio di parmigiano, passatela fino a farla diventare una crema omogenea.
Mettete sul fuoco una padella con dell’olio e uno spicchio d’aglio, fatelo dorare e toglietelo dall’olio, a questo punto, a fuoco lento, aggiungete il pesto di rucola e i pomodorini tagliati a pezzetti. Fate cuocere per 3 minuti circa. Cuocete le pennette e conditele con il pesto ottenuto, se dovesse risultare troppo asciutto, aggiungete un mestolo d’acqua di cottura della pasta.
Se non amate il gusto amarognolo della rucola selvatica, utilizzate quella coltivata che “pizzica” meno.
Buon appetito!

Com’ è bello e rilassante uncinettare sotto l’ombrellone, quando tutto tace, all’ombra e col venticello che porta il profumo del mare. A noi è venuta l’idea di realizzare una bella borsetta, tanto si sa, le borse non bastano mai!
MINI BORSA MARE ALL’UNCINETTO
Bello, ma come si fa? Occorrente: Uncinetto n°5, 300 gr di filo abbastanza spesso
Con l’uncinetto, avviate una catenella di 40 maglie, voltate e sulla prima maglia lavorate 3 maglie alte,( in questo modo creerete lo spessore del fondo). Continuate così, aumentando alle 2 estremità, fino ad ottenere il fondo della misura che vi serve. A questo punto, continuate a lavorare sempre in tondo e a maglia alta per circa 12 giri senza aumenti. Adesso, iniziate il traforo, e cioè, una maglia alta, 2 catenelle e una maglia alta, continuate così per 6 giri e poi riprendete a lavorare maglie alte semplici per altri 7 giri.
La borsa è finita, non vi resta che realizzare i manici nella misura che preferite con la tecnica del cordoncino che vi ho spiegato qui.
Attaccate i manici con un punto bassissimo sul rovescio, e se vi va create una fodera vivace per l’interno…io non ho fatto in tempo!

La Massaia nella sua libreria ha aggiunto: Eaton Jan, Enciclopedia delle tecniche ad uncinetto, Il Castello 2010

La Massaia Pazza, 16 giugno 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

A Casa Massaia detestiamo i surgelati, è vero, sono comodi, è vero, non si sa mai gli ospiti improvvisi…però…vuoi mettere la differenza con le cose buone di stagione? Soprattutto quando sono anche belle a vedersi e ovviamente, in perfetto stile massaia, veloci e semplici da preparare, così non avrete alibi!

Ricetta della settimana
FIORI DI ZUCCA RIPIENI
Ingredienti: 20 fiori di zucca ben aperti, 300 gr di ricotta, formaggio grattugiato, sale, pepe.
Mescolate in una ciotola la ricotta, aggiungete il formaggio grattugiato, sale e pepe.
Con questo composto riempite i fiori di zucca, poi, metteteli in fila in una teglia, conditeli con un filo d’olio e infornateli a 120° per 15 minuti.

Ci risiamo, il Signor Massaio prima di uscire mi osserva con aria basita, e con trombonica voce mi fa: Ancora un altro paio di orecchini? Guarda la mia valigia ingolfatissima di vestiti e accessori a più non posso, collane, bracciali e sopra ogni altra cosa, LORO. Fondamentali e meravigliosi, l’accessorio per eccellenza che sta bene a tutte, ma che come ho potuto ben sperimentare, delicato e soprattutto se in quantità eccessiva (come nel mio caso), problematico da trasportare. E allora, che si fa? Rinuncio agli orecchini in trasferta o mi cimento in qualche lavoretto? Inutile chiederselo, si fa più presto a vedere…
PORTA ORECCHINI DA VALIGIA
Bello, ma come si fa?

Il portaorecchini arrotolato

Occorrente: Tessuto del colore che preferite (io ho usato i resti di una piega dei pantaloni di mio padre), cotonina o feltro fantasia, un elastico per capelli, gros grain, un bottone grosso, ago e filo.
Tagliate la striscia di tessuto della misura che volete, rifinite gli orli con del gros grain in colore contrastante, e nella parte che andrà all’ interno, insieme al gros cucite anche un tessuto di cotone fantasia che andrà a proteggere gli orecchini durante il trasporto, e applicate un filo di cotone doppio sul quale andranno appesi gli orecchini.
La parte che andrà all’esterno decoratela con fiori o con semplici bottoni colorati, e ad una della estremità cucite l’elastico che servirà insieme al bottone grosso che cucirete a metà striscia, a fare da chiusura.
Non vi resta che riempirlo dei vostri orecchini, arrotolarlo, e, partire!

La Massaia nella sua libreria ha aggiunto: Alessandra Scarlata, “Bijoux Orecchini”, Il Castello 2007

Portaorecchini, parte interna

Gli orecchini in foto sono made in Massaia

Portaorecchini, parte esterna

La Massaia pazza, 9 giugno 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

Estate ormai arrivata…il caldo si fa sentire anche ai fornelli, ma la nostra voglia di impastare non passa mica così facilmente! Quindi, via con una nuova ricetta, facile, veloce e soprattutto da gustare fredda!

Ricetta della settimana
SALAME DI TONNO
Ingredienti: 3 cucchiai di pane grattugiato, 1 uovo, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 200 gr di tonno sgocciolato, basilico, succo di limone, prezzemolo.
Mescolate tutti gli ingredienti in una terrina o nel robot, date all’impasto la forma di un salame, avvolgetelo in un tovagliolo bianco, chiudetelo ai lati con lo spago e immergete nell’acqua bollente per 20 minuti. Lasciate raffreddare e tagliatelo a fette, servitelo accompagnato da una salsetta di prezzemolo tritato finemente e succo di limone. Con questa quantità otterrete circa 20 fette di salame.

Ormai è risaputo, qui a Casa Massaia gli accessori sono troppo importanti, e le collane poi…come faremmo senza? Ne ho di ogni tipo e tutte fatte da me. Che ne dite di farne una all’uncinetto facile facile? Ecco per voi la spiegazione.
COLLANA TORCIGLIONE ALL’UNCINETTO
Bello, ma come si fa?
Occorrente: Cotone colorato, uncinetto n° 3,5
Avviate una catenella di 6 maglie, chiudete in tondo con una maglia bassissima. Nel cerchio ottenuto lavorate 6 maglie basse, continuate a lavorare in tondo fino ad ottenere la lunghezza desiderata, nel caso il lavoro tende a chiudersi troppo, fate qualche aumento. Una volta finito il torciglione, realizzate un fiore a vostro piacere e attaccatelo lateralmente o al centro.
Ricordatevi di lasciare alle 2 estremità abbastanza filo libero, in modo da poterlo utilizzare per fare il fiocchetto di chiusura.

La Massaia nella sua libreria ha aggiunto: Roberta Ferraris, Una zucchina non fa primavera, Terre di mezzo 2011

La Massaia Pazza, 2 giugno 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

Cosa si fa in una giornata uggiosa a Casa Massaia? Semplice, si cucina e si impastocchia come sempre, e con la scusa che la temperatura oggi è fresca mi è proprio venuta voglia di fare le crepes…ebbene si, questa volta mi sono riuscite bene…non ne ho rotta neanche una, e, tutta soddisfatta le ho anche mangiate, provateci anche voi!

Ricetta della settimana
CREPES CON GLI ASPARAGI E SALSA BESCIAMELLA
Ingredienti per le crepes: 2 uova, 80 gr di farina 00, 300 ml di latte, sale-
Mescolate tutti gli ingredienti in una terrina, aggiungete un pizzico di sale e mettete sul fuoco un padellino con una noce di burro. Con il mestolo riempite il fondo del padellino e aspettate qualche minuto che la crepe sia cotta. Staccatela delicatamente aiutandovi con una spatolina, proseguite in questo modo fino alla fine dell’impasto. Con la quantità indicata in questa ricetta otterrete circa 14 crepes.
A questo punto preparate il ripieno, (ci vogliono circa 300 gr di asparagi) spezzattate gli asparagi e fateli soffriggere in padella con uno spicchio d’aglio, lasciateli ammorbidire e spegnete il fuoco. Stendete la crepe sul piatto, riempitela con gli asparagi e una fettina di formaggio filante a piacere, proseguite in questo modo fino all’ultima crepe.
A questo punto le crepes sono pronte per essere infornate in una teglia imburrata, ma, attenzione, manca il dettaglio finale:
LA SALSA BESCIAMELLA
Ingredienti:50 gr di burro, 2 cucchiai di farina, 500 ml di latte, sale e pepe.
Fate sciogliere in un tegame il burro, aggiungete la farina e mescolate velocemente in modo da evitare la formazione di grumi. Versate il latte e continuate a mescolare finchè non si sarà ben addensata, aggiungete il sale e a piacere pepe e noce moscata.
La besciamella è pronta, versatela sulle crepes che avrete sistemato nella teglia, cospargete di formaggio grattuggiato e infornate a 200° per circa 20 minuti, insomma, fino a quando si sarà formata una bella crosticina dorata.
Buon Appetito!

Si, lo ammetto, compro troppe borse e troppi vestiti, e poi quando è il momento di buttarli me ne rendo conto e non vorrei separarmene presa dal senso di colpa. Che fare? Aguzzare l’ingegno è l’unica soluzione, e il mio lavoretto di questa settimana ne è un ottimo esempio. Ecco per voi infatti la triste borsa di paglia tornata a nuova vita!
BORSA DI PAGLIA IN MANICHE DI CAMICIA
Bello, ma come si fa?
Occorrente: Borsa di paglia, una vecchia casacca, ago e filo
Prendete una borsa di paglia, togliete i vecchi manici, poi, prendete una vecchia casacca, (da preferire quelle in tessuti leggeri tipo chiffon), scucite le maniche e unitele al centro(polso e polso per capirci) con la macchina da cucire o con ago e filo.
In questo modo avrete ottenoto il nuovo manico della borsa che farete passare attraverso i fori dei vecchi manici e che fisserete con un nodino. E visto che non si butta via niente, con il corpo della casacca create un sacchetto portaoggetti (la tecnica è la stessa del portaocchiali della scorsa settimana), e cucitelo sul fondo della borsa conun grosso ago da lana.
Borsa pronta, camicia tornata a nuova vita..non vi resta che sfoggiarla nelle belle sere d’estate!

La massaia, nella sua libreria, ha inserito: Paola Romanelli, Borse di stoffa, Fabbri editori

La Massaia Pazza, 12 maggio 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

Non so voi ma io amo impastare….non trovo soddisfazione negli impasti già pronti..o peggio in quelle aberranti sfoglie da cuocere che ho visto ultimamente nel banco frigo del supermercato, ORRORE ORRORE!!!! E’ vero, il tempo scarseggia ma con un impegno minimo si riesce ad impastare eccome…quindi, bando alle lamentele da desperate housewife e via…impastiamo le zeppole.

Ricetta della settimana
ZEPPOLE DI MAMMA
Ingredienti:1 kg di farina – 700 gr di patate lessate – 25 gr di lievito di birra – 80 gr di zucchero – 100 gr di burro – 5 uova intere – scorza grattuggiata di limoneo arancia – vanillina – olio di semi per friggere.
Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungete le patate lessate passate nello schiacciapatate (scegliete delle patate farinose o se le trovate vanno meglio ancora quelle “americane” dal sapore dolciastro)
le uova intere, lo zucchero, il burro ammorbidito, il lievito sciolto in un bicchiere di latte tiepido e infine la scorza grattuggiata di limone o dell’agrume che preferite.
Impastate per bene fino ad ottenere un composto morbido e quasi appiccicoso, lasciate lievitare fin quando non raddoppia il suo volume, poi,formate tante ciambelle della grandezza che più vi piace e friggete in olio bollente. Ancora calde passatele nello zucchero semolato al quale a piacere potete mescolare un pizzico di cannella.

Cambio di stagione quasi concluso, vestiti ovunque, avrò il coraggio di buttarli? Presa da questo complicatissimo interrogativo mi sono imbattuta in un prendisole senza speranza…demodè e anche un pò grandicello; insomma sembrava senza scampo, ma poi…ecco che è scattata la scintilla riciclona… da triste vestito per la casa a nientepopò di meno che una bellissimissima
BORSA
Si, ma come si fa?
Occorrente:Tessuto di cotone- telina termoadesiva o fodera.
Scaricate il modello che io ho preso qui qui Stampate i fogli,(sono 13 fogli A4), ritagliateli e assemblateli con lo scotch, appoggiate il modello ottenuto sul tessuto messo a doppio e al rovescio, fate lo stesso per il fondo e per la fodera o per la telina termo adesiva (molto più comoda perchè si attacca con il ferro da stiro e da più spessore al tessuto), tagliate lasciando 2cm circa di margine per le cuciture.
Passate a macchina (sempre sul rovescio, a questo punto attaccate il fondo che come avete notato è più stretto rispetto al corpo della borsa sul quale farete delle piccole pieghette in modo da stringerlo.
Dunque, attaccate il fondo e rivoltate, la borsa è pronta!
Io la uso per uscire, ma anche come shopping bag non è male, capiente, fiorata, allegra e riciclata…proprio come piace a noi!

La massaia, nella sua libreria, ha inserito: Daniela Peli, Mara Mantovani, Frittelle dolci e salate, Quadò.

Macondo – La città dei libri

Che giorno è?

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Palloni di carta