La Massaia pazza, 22 settembre 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

PIOVE! L’autunno è entrato a Casa Massaia all’improvviso, cambiano i colori e le temperature, e un po’ di malinconia si affaccia nelle nostre cucine. Io conosco un rimedio che funziona sempre…l’impasto! Cosa c’è di meglio di una bella infarinata alle mani per scacciar via la tristezza?

RICETTA DELLA SETTIMANA
CAVATELLI DELLA MASSAIA

Mmh. Ecco il risultato del nostro impastare... (St)

Ingredienti: 450gr di farina 00, 50 gr di farina di semola, acqua tiepida q.b., 1 pizzico di sale fino
Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro. Aggiungete al centro un pizzico di sale e dell’acqua tiepida. Impastate per 10 minuti, fin tanto che non otterrete un composto liscio ed omogeneo. Lacsiate riposare per 15 minuti. Formate dei salsicciotti e tagliate dei cilindretti che dovrete schiacciare con due dita per dargli la tipica forma dei cavatelli. Lasciate asciugare su un panno di cotone, poi cuocete in acqua bollente e salata fino a quando verranno a galla. Scolateli e conditeli a piacere, con un bel sugo semplice di pomodoro e basilico sono il massimo che c’è!
Buon impasto!

Era una sorpresa per il Signor Massaio, un piccolo pensierino fatto da me…ma eccolo in anteprima per voi…ovviamente riciclato da un’agenda dalla triste e anonima copertina…

L’AGENDA ANTI- MALINCONIA

Bello, ma come si fa?

Gattagenda 2011-2012 ricavata da una del 2010 (St)

Occorrente: Un’agendina triste (meglio se vecchia, di anni passati, sgualcita: insomma, il prototipo della classica agendina apparentemente inservibile e pronta ad essere gettata via), carta da regalo o da decoupage, colla vinilica, lucido di finitura.
Prendete l’agendina e guardatela per l’ultima volta; senza pietà…ricopritela di acqua e colla vinilica aiutandovi con un pennello piatto. Incollate la carta e fate attenzione alle grinze, se proprio non siete esperti, niente paura, una volta asciutta potete passarvi il ferro da stiro. La temperatura, mi raccomando, dovrà essere appena tiepida, non rovente altrimenti rischiate (rischiate?!?) di squagliare carta, colla e copertina. Infine, una volta che vi sarete appurate del fatto che sia asciutta, spennellatela con il lucido di finitura e lasciatela asciugare ancora per bene. Inutile dirvi che questo metodo può essere adoperato anche dalle mamme per evitare di gettar via soldi inutiliin diari dei bimbi. Mettendo al bando pupazzi violenti e robot guerrafondai, regalerete ai vostri figli un pizzico di sostenibilità e tanto, tanto colore e alla vostra città un tocco di rispetto.
Buon lavoro!

La Massaia nella sua libreria ha aggiunto: AA. VV. Cucina tradizionale. La pasta, Cigra 2003

Per consigli, varianti o suggerimenti, scrivete a: macondolibri@gmail.com

Annunci

La Massaia pazza, 23 giugno 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

Primo giorno d’estate secondo il calendario…caldo meraviglioso a Casa Massaia, voglia di sapori e odore di impasto che lievita in fretta per diventare bontà e morbidezza. Cosa c’è di meglio di una focaccia? Buonissima anche fredda, ottima il giorno dopo per la colazione o per merenda. Forza, non perdiamo tempo, impastiamo!

Ricetta della settimana
FOCACCIA ALLA CARMELA
Ingredienti: 1 kg di farina, 600 gr di patate lesse, 25 gr di levito, latte q.b., 30 gr di sale
Bollite le patate e ancora calde spellatele e passatele nello schiacciapatate, unite la farina e il sale e cominciate ad impastare con il latte tiepido nel quale scioglierete anche il cubetto di lievito.
Impastate fino ad ottenere un impasto liscio che farete lievitare 2 volte, 3 nella ciotola dove l’avete impastato e circa 30 minuti nella teglia che andrà in forno. Condite a piacere.

Io e il Signor Massaio scattiamo una marea di foto, tutte bellissime, ognuna col suo significato speciale, e, ogni volta le cornici che troviamo non ci sembrano degne. Banali, pacchiane, o semplicemente troppo costose.
Che fare? Arrendersi al minimalismo della abominevole e sciatta cornice a giorno o fare da noi?
Semplice…la seconda opzione è quella che ci piace di più.
PORTAFOTOGRAFIE DECOUPATO
Bello, ma come si fa?
Occorrente: Vecchie cornici, acrilico bianco, carta da regalo o da decoupage, colla vinilica mista ad acqua, lucido di finitura..
Prendete delle vecchie cornici o cornici nuove che non vi piacciono, smontate il vetro e spolveratele per bene.
Passate l’acrilico bianco su tutta la superficie e lasciate asciugare per bene. Una volta asciutto, ritagliate la carta che avete deciso di utilizzare e con un pennello iniziate a spennellare di colla e acqua la superficie della cornice. A questo punto, appoggiate delicatamente la carta, facendo attenzione agli angoli, e, spennellate on cura. Lasciate asciugare, e, passate il licido di finitura per rendere il vostro portafotografie più bello e soprattutto per proteggerlo dalla polvere.
Semplice e veloce come piace a noi, e perchè no un’ ottima idea regalo da personalizzare.

La Massaia nella sua libreria ha aggiunto: Alessandra Meldolesi, Il libro del pane, Ponte alle Grazie

Stato Quotidiano

La Massaia Pazza, 28 aprile 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

Dopo i vari tentativi, esperimenti mal riusciti, taralli senza buchi, ricette truffaldine e impasti untuosi finalmente facendo “a occhio” alla maniera della nonna in casa Massaia sono arrivati i tarallucci! E siccome NON SIAMO GELOSI DELLE NOSTRE RICETTE eccola a voi…BUON TARALLO!

Ricetta della settimana
TARALLUCCI AL ROSMARINO
Ingredienti: 1kg di farina 00 – 300ml di vino bianco – 250gr di olio di oliva – 25 gr di sale – rosmarino fresco o secco secondo i gusti
Impastare i taralli con l’olio e il vino bianco tiepido in cui avrete sciolto il sale. Otterrete un impasto liscio dal quale formerete i tarallucci, che tufferete in un pentolone nel quale avrete portato ad ebollizione dell’acqua.Quando i tarallucci verranno a galla, scolateli con una schiumarola e fateli asciugare su un canovaccio, cuocere in forno a 150° per circa 45 minuti, insomma fino a quando non saranno ben dorati.

Quanta plastica gettate ogni giorno? Pacchi di pasta, involucri vari, paccottiglia eventuale e soprattutto…adesso che non si possono più usare che ce ne facciamo delle vecchie buste della spesa ormai non più riciclabili?
A casa Massaia non ci piace sprecare, né soprattutto inquinare e allora guardate un po che ci siamo inventati, ecco a voi IL BORSELLINO INCAZ

Si, ma come si fa?

Incazz

Occorrente: Busta di plastica – ferro da stiro – carta di giornale o da fotocopia – ago e filo colorato – qualche bottone
Prendete una busta di plastica, (se colorata è meglio), tagliate i manici e il fondo e rivoltatela, mettetela tra i 2 fogli di carta e passateci sopra il ferro non troppo caldo (su rayon per capirci) per circa 10 secondi in maniera uniforme.In questo modo, la plastica della busta si sarà “compattata” e ne avrete ottenuto una specie di tessuto plastificato da usare a vostro piacimento, noi ne abbiamo ricavato INCAZ, e voi cosa ne farete? BUON DIVERTIMENTO!

La massaia, nella sua libreria, ha inserito: Fabiana Pellegrino (a cura di), Ricette dal mondo, Filema 2010

La Massaia Pazza – 14 aprile 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

Ricetta della settimana
PIZZA RUSTICA DI PASQUA
Ingredienti per l’impasto esterno: 1kg di farina – 250gr di margarina – 25 gr di lievito di birra
Mettete tutto sulla spianatoia e lavorate fino ad ottenere un impasto che risulti molto morbido e quasi appiccicoso, lasciate lievitare fino a quando sarà quasi raddoppiato.
Ingredienti per il ripieno:Carciofi- mortadella-pepe.
Prendete la parte più tenera dei carciofi tagliatela a spicchi e soffriggetela con olio e aglio,una volta cotti, aggiungete la mortadella tagliata a striscioline e usate questo ripieno per farcire la vostra pizza a cui potete dare anche la forma di mega calzone.
Spennellate la sfoglia con il rosso d’uovo così che una volta sfornata risulti lucida (buona si…ma anche bella!), infornate a 180° per circa 30 minuti finchè non sarà bella dorata.

E mo magn’t e nun stubbetejate!

Come promesso…questa settimana la Massaia si è data da fare per prepare alberelli e uova a decoupage e non solo…

Ecco a voi dunque L’ALBERO DI PASQUA E LE UOVA DECORATE

Si, ma come si fa?

Occorrente:.Ramo secco-fiori di pesco (veri o finti fate voi)-uova vere e di polistirolo-tovaglioli da decoupage-colori acrilici-colla vinilica diluita con acqua-pennelli-lucido di finitura-nastrini.
Se avete le uova vere, fate un forellino con un ferretto (tipo quello per i fusilli, per capirci), soffiate dentro fino a far uscire il contenuto che conserverete per una bella frittatona, sciacquate con acqua e aceto e lasciatele asciugare bene.Se siete dei virtuosi del disegno con gli acrilici fate dei bei disegni a piacere, fiorellini, gallinelle,pulcini…se come me siete scarsissimi nel disegno il decoupage vi viene in soccorso!
Dunque, prendete i tovaglioli e ricordatevi di separare i veli(non fate i furbi!), iniziate a stendere lentamente la colla sull’uovo con un pennello a punta quadrata fino a ricoprirne tutta la superfice oppure solo una piccola parte se avete già dato un bel fondo di acrilico all’uovo.
Lasciate asciugare le uova e una volta lucidate (sempre a pennello), passateci intorno il nastrino e formate un fiocchetto che farà da appendino per i rami.

uova

L’albero è molto semplice, l’importante è fissarlo bene nel vaso, noi abbiamo usato la carta di giornale camuffata poi con la pagliuzza arancione, e intorno ai rami per dare un tocco di colore abbiamo intrecciato i rami di pesco e aggiunto qualche nido pigolante.
Insomma….sbizzarritevi e fatemi sapere e vedere il vostro albero!

La massaia, nella sua libreria, ha inserito: Ada Boni, Il talismano della felicità, Colombo

La Massaia Pazza, 7 aprile 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
________________________________________________

Ricetta della settimana
DELIZIOSE CON CREMA DI BURRO
Ingredienti per la pasta frolla: 500 gr di farina 00-250 gr di zucchero- 250 gr di burro- 3 uova- scorza di limone grattuggiata-vanillina-mezza bustina di lievito in polvere per dolci

Mettete la farina a fontana e aggiungete zucchero, uova e il burro ammorbidito, impastate fino ad ottenere un impasto liscio e morbido, lasciate riposare per qualche minuto e poi stendete col matterello una sfoglia di qualche millimetro e tagliate con un bicchierino o con un coppapasta di dimensioni medie tanti dischi. Imburrate leggermente una teglia e infornate i dischetti a 180° per circa 15 minuti. Sfornateli e lasciateli raffreddare, ora sono pronti per essere riempiti di crema al burro.
N.B.con questa quantità di impasto otterrete circa 60 dischetti, vale a dire 30 deliziose
CREMA DI BURRO
Ingredienti:200 gr di burro- 100 gr di zucchero semolato-50 gr di zucchero a velo- 3 tuorli-1 tazzina di caffè ristretto- qualche cucchiaino di caffè in polvere o di cacao.
Montate lo zucchero semolato con le uova fino a quando diventano spumose, intanto mettete su il caffè e prendetene la prima tazza, quella più ristretta e lasciatelo raffreddare. Adesso montate il burro ammorbidito con lo zucchero a velo e unitevi i tuorli,poi lentamente il caffè raffreddato e continuate ad amalgamare con le fruste, aggiungendo a seconda dei gusti il caffè in polvere o il cacao o ancora un pizzico di vaniglia.
Bene, la crema al burro è pronta, non vi resta che spalmarla tra i due dischetti di pasta frolla, facendo in modo da farla fuoriuscire per dare modo alle nocciole, mandorle o al cioccolato tritato di aderire al bordo.Spolverate di zucchero a velo.
N.B.Se non avete tempo per fare tutti i dischetti, fate 2 sfoglie grandi e otterrete una grande deliziosa!

E mo magn’t e nun stubbetejate!

A casa Massaia la Pasqua si avvicina, per questa puntata solo un assaggio dei prossimi lavori…vi avvertiamo…munitevi di uova (di polistirolo o vere fate voi), carte, tovaglioli da decoupage, colori acrilici, pennellini, rami, e tanta pazienza!!!
La Massaia è al lavoro per voi!

La massaia, nella sua libreria, ha inserito:Davide Ciccarese, Cucinare con le erbe selvatiche.I doni della natura nei nostri piatti. Ponte alle Grazie 2011.

Macondo – La città dei libri

Che giorno è?

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Palloni di carta