La Massaia pazza, 23 giugno 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
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Primo giorno d’estate secondo il calendario…caldo meraviglioso a Casa Massaia, voglia di sapori e odore di impasto che lievita in fretta per diventare bontà e morbidezza. Cosa c’è di meglio di una focaccia? Buonissima anche fredda, ottima il giorno dopo per la colazione o per merenda. Forza, non perdiamo tempo, impastiamo!

Ricetta della settimana
FOCACCIA ALLA CARMELA
Ingredienti: 1 kg di farina, 600 gr di patate lesse, 25 gr di levito, latte q.b., 30 gr di sale
Bollite le patate e ancora calde spellatele e passatele nello schiacciapatate, unite la farina e il sale e cominciate ad impastare con il latte tiepido nel quale scioglierete anche il cubetto di lievito.
Impastate fino ad ottenere un impasto liscio che farete lievitare 2 volte, 3 nella ciotola dove l’avete impastato e circa 30 minuti nella teglia che andrà in forno. Condite a piacere.

Io e il Signor Massaio scattiamo una marea di foto, tutte bellissime, ognuna col suo significato speciale, e, ogni volta le cornici che troviamo non ci sembrano degne. Banali, pacchiane, o semplicemente troppo costose.
Che fare? Arrendersi al minimalismo della abominevole e sciatta cornice a giorno o fare da noi?
Semplice…la seconda opzione è quella che ci piace di più.
PORTAFOTOGRAFIE DECOUPATO
Bello, ma come si fa?
Occorrente: Vecchie cornici, acrilico bianco, carta da regalo o da decoupage, colla vinilica mista ad acqua, lucido di finitura..
Prendete delle vecchie cornici o cornici nuove che non vi piacciono, smontate il vetro e spolveratele per bene.
Passate l’acrilico bianco su tutta la superficie e lasciate asciugare per bene. Una volta asciutto, ritagliate la carta che avete deciso di utilizzare e con un pennello iniziate a spennellare di colla e acqua la superficie della cornice. A questo punto, appoggiate delicatamente la carta, facendo attenzione agli angoli, e, spennellate on cura. Lasciate asciugare, e, passate il licido di finitura per rendere il vostro portafotografie più bello e soprattutto per proteggerlo dalla polvere.
Semplice e veloce come piace a noi, e perchè no un’ ottima idea regalo da personalizzare.

La Massaia nella sua libreria ha aggiunto: Alessandra Meldolesi, Il libro del pane, Ponte alle Grazie

Stato Quotidiano

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La Massaia Pazza, 28 aprile 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
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Dopo i vari tentativi, esperimenti mal riusciti, taralli senza buchi, ricette truffaldine e impasti untuosi finalmente facendo “a occhio” alla maniera della nonna in casa Massaia sono arrivati i tarallucci! E siccome NON SIAMO GELOSI DELLE NOSTRE RICETTE eccola a voi…BUON TARALLO!

Ricetta della settimana
TARALLUCCI AL ROSMARINO
Ingredienti: 1kg di farina 00 – 300ml di vino bianco – 250gr di olio di oliva – 25 gr di sale – rosmarino fresco o secco secondo i gusti
Impastare i taralli con l’olio e il vino bianco tiepido in cui avrete sciolto il sale. Otterrete un impasto liscio dal quale formerete i tarallucci, che tufferete in un pentolone nel quale avrete portato ad ebollizione dell’acqua.Quando i tarallucci verranno a galla, scolateli con una schiumarola e fateli asciugare su un canovaccio, cuocere in forno a 150° per circa 45 minuti, insomma fino a quando non saranno ben dorati.

Quanta plastica gettate ogni giorno? Pacchi di pasta, involucri vari, paccottiglia eventuale e soprattutto…adesso che non si possono più usare che ce ne facciamo delle vecchie buste della spesa ormai non più riciclabili?
A casa Massaia non ci piace sprecare, né soprattutto inquinare e allora guardate un po che ci siamo inventati, ecco a voi IL BORSELLINO INCAZ

Si, ma come si fa?

Incazz

Occorrente: Busta di plastica – ferro da stiro – carta di giornale o da fotocopia – ago e filo colorato – qualche bottone
Prendete una busta di plastica, (se colorata è meglio), tagliate i manici e il fondo e rivoltatela, mettetela tra i 2 fogli di carta e passateci sopra il ferro non troppo caldo (su rayon per capirci) per circa 10 secondi in maniera uniforme.In questo modo, la plastica della busta si sarà “compattata” e ne avrete ottenuto una specie di tessuto plastificato da usare a vostro piacimento, noi ne abbiamo ricavato INCAZ, e voi cosa ne farete? BUON DIVERTIMENTO!

La massaia, nella sua libreria, ha inserito: Fabiana Pellegrino (a cura di), Ricette dal mondo, Filema 2010

La Massaia pazza – 31 marzo 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
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Ricetta della settimana
I TARALLI COL NASPRO
Ingredienti: 1kg di farina 00- 10 uova- 200gr di olio d’oliva (200 gr)

Ph: R.P. (St)

Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungete le uova e l’olio,impastate finchè l’impasto non diventa gonfio e liscio, lasciate riposare 15 minuti e poi formate dei salsicciotti da cui trarrete la caratteristica forma dei taralli. Portate a bollore l’acqua in un bel pentolone e immergetevi i taralli, appena verranno a galla saranno pronti, lasciateli così raffreddare su un panno di cotone e poi infornateli a 200° per 20 minuti , spegnete il forno ma lasciatelo chiuso finchè non si intiepidisce.
Una volta sfornati i taralli sono pronti per essere ricoperti di naspro.

Naspro
Ingredienti: 300 gr di zucchero-100 gr di acqua-la punta di un cucchiaino di bicarbonato-succo o scorza di limone a piacere per aromatizzare

Mettete acqua,zucchero e bicarbonato in una casseruola.Fate cuocere a fuoco lento mescolando frequentemente, quando arriva al bollore schiumate con un cucchiaio di legno. Provate intanto la consistenza del naspro immergendone una puntina in acqua fredda, quando filerà tra le dita e formerà una pallina gommosa togliete dal fuoco( altrimenti si scurisce e diventa caramello).Con lo sbattitore continuate a lavorarlo, poi mettetelo sui taralli.
N.B.Il naspro così preparato si può conservare in una ciotola, la prossima volta che serve basterà scioglierlo a bagnomaria.

E mo magn’t e nun stubbetejate!

A casa Massaia è nata una pianta speciale…
L’ALBERO DEGLI ORECCHINI
Si, ma come si fa? – Occorrente: Un bel ramo secco-gesso acrilico o stucco-colore acrilico della tinta che più vi piace-pennelli-un vasetto-qualche sasso.

(ph: R.P., St)

Prendete un bel ramo secco, per dare maggiore spessore ai rami passateci su col pennello dello stucco o del gesso acrilico, lasciate asciugare per bene, poi dipingete i rami con l’acrilico o se avete fretta con dello spray. Mettete il ramo in un vasetto e fissatelo con dei sassi in modo che il peso degli orecchini non lo faccia cadere.
Se il ramo è ben secco e spesso potete anche evitare lo stucco (preferibile quello in polvere che diluirete con l’acqua).
Adesso l’alberello è pronto, non vi resta che lasciarlo fiorire di orecchini!

La massaia, nella sua libreria, ha inserito: Luciano De Crescenzo, Frijenno Magnanno, le mille e una ricetta.

Dalla prossima settimana, la Massaia Pazza vi proporrà ricette e decorazioni pasquali…

LINK: La Massaia Pazza. Ovvero, la vita a colpi di matterello, Stato Quotidiano

Macondo – La città dei libri

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