La Massaia Pazza, 16 giugno 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
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A Casa Massaia detestiamo i surgelati, è vero, sono comodi, è vero, non si sa mai gli ospiti improvvisi…però…vuoi mettere la differenza con le cose buone di stagione? Soprattutto quando sono anche belle a vedersi e ovviamente, in perfetto stile massaia, veloci e semplici da preparare, così non avrete alibi!

Ricetta della settimana
FIORI DI ZUCCA RIPIENI
Ingredienti: 20 fiori di zucca ben aperti, 300 gr di ricotta, formaggio grattugiato, sale, pepe.
Mescolate in una ciotola la ricotta, aggiungete il formaggio grattugiato, sale e pepe.
Con questo composto riempite i fiori di zucca, poi, metteteli in fila in una teglia, conditeli con un filo d’olio e infornateli a 120° per 15 minuti.

Ci risiamo, il Signor Massaio prima di uscire mi osserva con aria basita, e con trombonica voce mi fa: Ancora un altro paio di orecchini? Guarda la mia valigia ingolfatissima di vestiti e accessori a più non posso, collane, bracciali e sopra ogni altra cosa, LORO. Fondamentali e meravigliosi, l’accessorio per eccellenza che sta bene a tutte, ma che come ho potuto ben sperimentare, delicato e soprattutto se in quantità eccessiva (come nel mio caso), problematico da trasportare. E allora, che si fa? Rinuncio agli orecchini in trasferta o mi cimento in qualche lavoretto? Inutile chiederselo, si fa più presto a vedere…
PORTA ORECCHINI DA VALIGIA
Bello, ma come si fa?

Il portaorecchini arrotolato

Occorrente: Tessuto del colore che preferite (io ho usato i resti di una piega dei pantaloni di mio padre), cotonina o feltro fantasia, un elastico per capelli, gros grain, un bottone grosso, ago e filo.
Tagliate la striscia di tessuto della misura che volete, rifinite gli orli con del gros grain in colore contrastante, e nella parte che andrà all’ interno, insieme al gros cucite anche un tessuto di cotone fantasia che andrà a proteggere gli orecchini durante il trasporto, e applicate un filo di cotone doppio sul quale andranno appesi gli orecchini.
La parte che andrà all’esterno decoratela con fiori o con semplici bottoni colorati, e ad una della estremità cucite l’elastico che servirà insieme al bottone grosso che cucirete a metà striscia, a fare da chiusura.
Non vi resta che riempirlo dei vostri orecchini, arrotolarlo, e, partire!

La Massaia nella sua libreria ha aggiunto: Alessandra Scarlata, “Bijoux Orecchini”, Il Castello 2007

Portaorecchini, parte interna

Gli orecchini in foto sono made in Massaia

Portaorecchini, parte esterna

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