La Massaia Pazza, 12 maggio 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
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Non so voi ma io amo impastare….non trovo soddisfazione negli impasti già pronti..o peggio in quelle aberranti sfoglie da cuocere che ho visto ultimamente nel banco frigo del supermercato, ORRORE ORRORE!!!! E’ vero, il tempo scarseggia ma con un impegno minimo si riesce ad impastare eccome…quindi, bando alle lamentele da desperate housewife e via…impastiamo le zeppole.

Ricetta della settimana
ZEPPOLE DI MAMMA
Ingredienti:1 kg di farina – 700 gr di patate lessate – 25 gr di lievito di birra – 80 gr di zucchero – 100 gr di burro – 5 uova intere – scorza grattuggiata di limoneo arancia – vanillina – olio di semi per friggere.
Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungete le patate lessate passate nello schiacciapatate (scegliete delle patate farinose o se le trovate vanno meglio ancora quelle “americane” dal sapore dolciastro)
le uova intere, lo zucchero, il burro ammorbidito, il lievito sciolto in un bicchiere di latte tiepido e infine la scorza grattuggiata di limone o dell’agrume che preferite.
Impastate per bene fino ad ottenere un composto morbido e quasi appiccicoso, lasciate lievitare fin quando non raddoppia il suo volume, poi,formate tante ciambelle della grandezza che più vi piace e friggete in olio bollente. Ancora calde passatele nello zucchero semolato al quale a piacere potete mescolare un pizzico di cannella.

Cambio di stagione quasi concluso, vestiti ovunque, avrò il coraggio di buttarli? Presa da questo complicatissimo interrogativo mi sono imbattuta in un prendisole senza speranza…demodè e anche un pò grandicello; insomma sembrava senza scampo, ma poi…ecco che è scattata la scintilla riciclona… da triste vestito per la casa a nientepopò di meno che una bellissimissima
BORSA
Si, ma come si fa?
Occorrente:Tessuto di cotone- telina termoadesiva o fodera.
Scaricate il modello che io ho preso qui qui Stampate i fogli,(sono 13 fogli A4), ritagliateli e assemblateli con lo scotch, appoggiate il modello ottenuto sul tessuto messo a doppio e al rovescio, fate lo stesso per il fondo e per la fodera o per la telina termo adesiva (molto più comoda perchè si attacca con il ferro da stiro e da più spessore al tessuto), tagliate lasciando 2cm circa di margine per le cuciture.
Passate a macchina (sempre sul rovescio, a questo punto attaccate il fondo che come avete notato è più stretto rispetto al corpo della borsa sul quale farete delle piccole pieghette in modo da stringerlo.
Dunque, attaccate il fondo e rivoltate, la borsa è pronta!
Io la uso per uscire, ma anche come shopping bag non è male, capiente, fiorata, allegra e riciclata…proprio come piace a noi!

La massaia, nella sua libreria, ha inserito: Daniela Peli, Mara Mantovani, Frittelle dolci e salate, Quadò.

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