La Massaia Pazza, 28 aprile 2011

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
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Dopo i vari tentativi, esperimenti mal riusciti, taralli senza buchi, ricette truffaldine e impasti untuosi finalmente facendo “a occhio” alla maniera della nonna in casa Massaia sono arrivati i tarallucci! E siccome NON SIAMO GELOSI DELLE NOSTRE RICETTE eccola a voi…BUON TARALLO!

Ricetta della settimana
TARALLUCCI AL ROSMARINO
Ingredienti: 1kg di farina 00 – 300ml di vino bianco – 250gr di olio di oliva – 25 gr di sale – rosmarino fresco o secco secondo i gusti
Impastare i taralli con l’olio e il vino bianco tiepido in cui avrete sciolto il sale. Otterrete un impasto liscio dal quale formerete i tarallucci, che tufferete in un pentolone nel quale avrete portato ad ebollizione dell’acqua.Quando i tarallucci verranno a galla, scolateli con una schiumarola e fateli asciugare su un canovaccio, cuocere in forno a 150° per circa 45 minuti, insomma fino a quando non saranno ben dorati.

Quanta plastica gettate ogni giorno? Pacchi di pasta, involucri vari, paccottiglia eventuale e soprattutto…adesso che non si possono più usare che ce ne facciamo delle vecchie buste della spesa ormai non più riciclabili?
A casa Massaia non ci piace sprecare, né soprattutto inquinare e allora guardate un po che ci siamo inventati, ecco a voi IL BORSELLINO INCAZ

Si, ma come si fa?

Incazz

Occorrente: Busta di plastica – ferro da stiro – carta di giornale o da fotocopia – ago e filo colorato – qualche bottone
Prendete una busta di plastica, (se colorata è meglio), tagliate i manici e il fondo e rivoltatela, mettetela tra i 2 fogli di carta e passateci sopra il ferro non troppo caldo (su rayon per capirci) per circa 10 secondi in maniera uniforme.In questo modo, la plastica della busta si sarà “compattata” e ne avrete ottenuto una specie di tessuto plastificato da usare a vostro piacimento, noi ne abbiamo ricavato INCAZ, e voi cosa ne farete? BUON DIVERTIMENTO!

La massaia, nella sua libreria, ha inserito: Fabiana Pellegrino (a cura di), Ricette dal mondo, Filema 2010

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