Macondo, 2 aprile 2011

∞ Limoni e nonnetti aguzzini ∞
di Roberta Paraggio

“Quel che nasconde il tuo nome” Questo il titolo originale de Il profumo delle foglie di limone di Clara Sanchez, edito da Garzanti sulla scorta del successo di critica e lettori riscosso in Spagna, dove è ambientato questo romanzo che di cose nascoste ne cela però ben poche sin dall’inizio.

Una storia narrata a due voci, quella di Sandra, ragazza dalla vita incasinata in cerca di non si sa cosa e quella di Julian, uomo ormai anziano che dall’Argentina piomba in Costa Blanca per chiudere i conti con i demoni del passato.

Nemici che si nascondono dietro le sembianze di innocui vecchietti in vacanza, che portano però i nomi indelebili dell’orrore per chi come Julian ha vissuto l’estrema esperienza del campo di concentramento, Katrin e Frederick Christensen, l’incarnazione della vecchiaia serena, le piccole abitudini di una coppia ben consolidata che celano un passato di carnefici nazisti senza pietà.
Sandra, svagata e confusa si ritrova senza saperlo a fargli da nipote adottiva, si lascia coccolare da quelle mani che hanno ucciso e torturato, da quei nonnetti aguzzini tanto convincenti e affettuosi da arrivare persino a volergli bene.

Julian li spia, l’odio che prova ha tolto spazio all’amore nella sua vita che sta per terminare, un’esistenza che è stata tutta un rincorrere il passato e il nemico nell’illusione di poter cancellare il male portando allo scoperto i mostri che hanno trovato una scappatoia, una feritoia nella storia che gli ha permesso di rifarsi una vita.

Il quadretto mediterraneo aulente di limoni e salsedine cozza con i protagonisti che fanno da sfondo, i raccapriccianti nonnetti in spiaggia vivono un paradiso che non è loro, hanno avuto una possibilità privando gli altri, i sommersi, della gioia o solo dell’oblio.
Cosa nasconde il nome di questi vetusti gerarchi in bermuda Julian lo sa, e lo lascia scoprire a Sandra sua complice nel tentativo ultimo di trovare pace per sé e per chi non ce l’ha fatta.

Un romanzo sulle apparenze e sulla crudeltà, sulle solide certezze che crollano e sulla banalità del male che eccede forse in lunghezza, rischiando a volte la ripetizione se non addirittura l’ovvietà nel tratteggiare i personaggi che restano incompleti, bidimensionali, presi dal fiume della narrazione i protagonisti purtroppo non evolvono se non in direzioni prevedibili, al limite della più patinata fiction televisiva da prima serata.
Clara Sanchez, Il profumo delle foglie di limone, Garzanti 2010
Giudizio: 2.5 / 5 – Si può fare di più
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∞ Ronzii in Val Pellice ∞
di Piero Ferrante

Un omicidio, due omicidi, un commissario dell’antimafia, un questore in pensione. Un ecosistema protetto quale quello della Val Pellice. L’abbecedario de “La rivoluzione delle api”, ultimo romanzo del giornalista Serge Quadruppani (edito dalla casa editrice Verdenero) è semplice come un sussidiario. Come semplice è l’antefatto, la vacanza in montagna dei due poliziotti. E semplici sono le trovate, dal Comitato apicoltori alla multinazionale Sacropiano (chiara allusione letteraria, in un gioco semantico effervescente, alla Monsanto), dalla purezza del mondo pastorale e montano alla descrizione dei prototipi affermati di carabinieri e poliziotti.

Serge Quadruppani, dunque, usa l’arma della semplicità per dare alla luce un giallo appassionante ed insieme esilarante. Un romanzo agile, tutto sommato breve, mai tedioso e che non si perde in tecnicismi. Un romanzo che sa essere anche fitto di messaggi. Come una foresta del bene, in cui pendono liane della verità e dell’informazione. Quadruppani non esita, attraverso la costruzione valoriale della commissario Simona Tavianello, non titolare del caso, ma in esso totalmente coinvolta, a materializzare i pericoli di certo progresso, le pretese superiorità di una tecnologia che dimentica la vita nel nome del guadagno, della pecunia, dell’affare.

Ed è così che, nel libro, si materializzano complotti sovrarregionali, interessi superiori, servizi segreti. Ed è così che un omicidio esce dalla dimensione comunitaria per tracimare in quella nazionale, affisso nelle cronache maggiori. Ed è così che, inevitabilmente, l’autore si immedesima nel gorgo dei sentimenti e delle paure dei vari protagonisti, partecipa alle loro vicende, alle loro situazioni quotidiane. Evidenzia con i toni della condanna la brutalità dell’agro-alimentare. Che non è più alimentare e men che meno agro.

E Quadruppani si serve del linguaggio come un’arma elementare ma letale. Con questa impartisce lezioni di combattimento; al punto che, leggerlo ed ammirarlo, finiscono per essere due facce della medesima medaglia. Azione e ripercussione. Leggi e godi, sballotto lato fra azione, pathos, sussulti e spari. Un teso, questa “La Rivoluzione della api”, di un tessuto solido: militante e giallesco, rabbioso e riflessivo, uno scontro fra mondi, descrizioni e situations che travalicano le barriere del letterario per imbellettarsi della polvere della politica e dell’attualità. Complotti e complottasti, servizi segretissimi, indagini insabbiate, manovre a piovra. Scorrere il libro è illuminante come una luce nel buio, soddisfacente come l’odore del caffè nella cucina al mattino: il plot è l’acqua, i personaggi il nero sapore dell’aroma. Una miscela mai soporifera e sempre stimolante. Quadruppani è un colpo piazzato in mezzo ai sensi.
Serge Quadruppani, “La rivoluzione delle api”, Verdenero 2011
Giudizio: 4 / 5 – Pistolettata
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I LIBRI CONSIGLIATI DA STATO QUOTIDIANO
IL ROMANZO: Natalino Russo, “Nel mezzo del cammino di Santiago”, Ediciclo 2011
IL SAGGIO: Hannah Arendt, “La banalità del male”, Feltrinelli 2003
IL CLASSICO: Fedor Dostoevskij, “Le notti bianche”, q.e.

CHE I NOSTRI SOGNI DIVENTINO RESPONSABILITA’. STATO PER LA LEGALITA’
Don Luigi Ciotti, “Dialogo sulla legalità”, Manni 2005
Lupoli, Matteuzzi (a cura di) “Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo”, Round Robin 2009
Antonella Mascali, “Lotta civile”, Chiarelettere 2009

I LIBRI PIU’ VENDUTI DALLA LIBRERIA EQUILIBRI
Roberto Saviano, “Vieni via con me”, Feltrinelli 2011
Benedetto XVI, “Gesù di Nazareth”, Libreria Editrice Vaticana 2011
Jonathan Franzen, “Libertà”, Einaudi 2011

LIBRO… IN EQUILIBRIO
Massimo Tirinelli, “Col tempo”, Progetto Cultura 2010
di Libreria Equilibri

A renderci le persone che siamo sono le misteriose alchimie della vita: la miscela, spesso casuale, di amori e separazioni, di sogni e delusioni, di risate e pianto, di tutto quello che abbiamo avuto in sorte. E di tutto quello che abbiamo perduto

“Col tempo” di Massimo Tirinelli è una raccolta di brevi racconti che ha come tema centrale il tempo visto nelle sue varie sfumature. Il tempo che costruisce, modella, che forma, ma disgrega anche, il tempo che si disperde, quello dei ricordi, quello che in fondo annienta.

Tutte le storie del libro “Col tempo” vogliono raccontare uno spaccato di vita comune, i personaggi infatti sono molto semplici, simili a noi stessi e agli altri, e vengono catturati o sfiorati dal tempo.

Ognuno di loro, proprio come ognuno di noi, vive la sua quotidianità preso da sentimenti contrastanti e ragiona su quello che è passato, si proietta nel futuro o semplicemente si lascia andare agli eventi contemporanei e a tutto ciò che fa parte del presente. “Col tempo” è un libro ben scritto, con riflessioni molto profonde che parlano attraverso la voce dei protagonisti delle storie o semplicemente attraverso descrizioni fatte dallo stesso scrittore Tirinelli.

Il linguaggio utilizzato nel libro è diretto, non utilizza termini complicati per spiegare la vita in relazione al tempo, ma frasi che puntano al centro del bersaglio, con parole che spesso riecheggiano nell’aria per essere meglio comprese o approfondite. E assieme al concetto del tempo che scorre, che rallenta, che si arresta o assale con ventate di ricordi, c’è un altro tema ricorrente: l’immancabile amore, quello puro e inarrestabile, quello che viene negato, l’amore tradito, quello geloso.

Massimo Tirinelli scrive quindi un libro sui sentimenti, sui dubbi che attanagliano le persone nei loro rapporti, sulle difficoltà, le rinunce a cui si è sottoposti, sulle relazioni che si recuperano. “Col tempo” un libro per tutti, poche pagine che vogliono raccontare e lasciare un messaggio al lettore.

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